Storia dell’Associazione

“Io posso fare cose che tu non puoi, tu puoi fare cose che io non posso. Insieme possiamo fare grandi cose.”

(S. Madre Teresa di Calcutta)

 

Filippo era un ragazzo solo apparentemente come tanti, ma aveva uno sguardo pieno di luce, che parlava senza bisogno di parole…

Quando Filippo ci ha lasciati, non era prevista la fondazione dell’associazione, anzi i suoi genitori erano proprio contrari ed erano certi che non avrebbero mai costituito nessuna associazione in ricordo  di Filippo! Ma ciò che noi pensiamo spesso viene “scombussolato” nella realtà e così è accaduto che il susseguirsi degli avvenimenti abbia guidato gli eventi in un’altra direzione, portando alla nascita di un’associazione in nome  di Filippo, costituita il 30 ottobre 2014 da sette soci fondatori – Antonio Flamini, Anna Mancaniello, Miriam Mancaniello, Paolo Milloschi, Alessandra Poggi, Renzo Nicomedi e Carlotta Alpigiano – in occasione del 1° anniversario di Filippo, “festeggiando un anno di Cielo”.

Filippo era un ragazzo solo apparentemente come tanti, ma il suo sguardo pieno di luce parlava senza bisogno di parole e rivelava  un’anima pura e sorridente.

Pensando ai suoi 17 anni di vita, adesso ci si rende conto che aveva già uno “sguardo proteso in alto”, a guardare oltre gli orizzonti normali dei bambini e dei ragazzi … ma anche degli adulti! Sapeva guardare oltre le apparenze ed oltre ciò che è visibile agli occhi del corpo.

È per questo che quando è stata fondata l’Associazione, il nome “CON LO SGUARDO DI FILIPPO” è  nato spontaneamente, così pure la scelta di un’aquila (che vola in alto e vede in lontananza, in profondità anche ciò che rimane nascosto) come rappresentazione e logo dell’associazione.

I suoi ultimi mesi di vita, con l’esperienza della malattia, lo hanno fatto crescere e diventare “grande” e l’esperienza dura del dolore (che lui faceva sembrare “normale”) è stata la croce dalla quale ha saputo guardare e vedere oltre la malattia e oltre la morte e dalla quale è stato capace di guardare agli altri, che stavano “peggio di lui” (lettera del 22 agosto 2013) chiedendo a tutti di pregare anche per loro.

È da questa consapevolezza che “Con lo sguardo di Filippo” ha delineato la sua “missione”, che prende spunto e anima proprio da lui.

Anche se la morte di Filippo ha lasciato un grande vuoto e un profondo dolore, è come un seme che, piantato in terra, “porta molto frutto”… e questo è proprio uno dei primi frutti: la nascita della “sua” Associazione, che attraverso il suo esempio continua ad aiutare “chi sta peggio”.

Ed il suo volto, pieno di luce e di sorriso, è con noi, ci accompagna in questa “nuova” vita e ci accompagnerà sempre!

La storia di Filippo e della sua Associazione non può che passare attraverso questa testimonianza. Il suo esempio di amore per la vita e per gli altri, di generosità e di compassione nel senso vero della parola (cioè com-patire, patire insieme) può aiutare tutti, soprattutto giovani e giovanissimi, a riscoprire i valori più veri e la gioia della vita, guardandola con uno “sguardo” nuovo  e più profondo. Ma proprio perché nasce da questo ed è “l’eredità” che ci ha lasciato, vogliamo che rispecchi pienamente quello che lui è stato: è per questo che “Con lo sguardo di Filippo” è un’associazione laica, pur essendo il frutto della sua grande Fede, ed è aperta a tutti nello spirito di Amore e di Libertà che lui ha vissuto, nell’accoglienza e nell’amicizia degli altri, nel rispetto e nell’entusiasmo per la vita e per i suoi valori più veri e profondi, da condividere insieme nel cammino che “Con lo sguardo di Filippo” ha intrapreso.