Regolamento interno

“Con lo sguardo di Filippo”

Filippo Flamini è nato a Firenze il 25 settembre 1996. I suoi 17 anni di vita, in particolare gli ultimi mesi di malattia, sono stati un esempio che può aiutare tanti, soprattutto giovani e giovanissimi, a riscoprire i valori più veri e la gioia della vita, guardandola con uno “sguardo” più profondo, e può essere per loro “una luce che indica la strada”. “Con lo sguardo di Filippo” è il frutto della sua Fede e dello Spirito con il quale ha vissuto ed è morto. Fede talmente radicata nella  sua vita, da permettergli di essere “libero” e avere la capacità di accogliere tutti, senza distinzioni e senza giudizi, ma avendo chiara la strada da seguire e la distinzione fra “bene e male”. L’Associazione di Filippo, proprio perché ha origine nella sua esperienza di fede, nata dall’incontro con Dio, vuole essere aperta a tutti, con quella Libertà che lui ha vissuto, nell’accoglienza e nell’amicizia di tutti, senza per questo rinnegare i suoi valori. Coloro che ne vogliono fare parte, ne devono condividere i fini e lo spirito d’Amore, quello che si dona agli altri senza mettersi in mostra, senza  fare alcuna distinzione di alcun genere, ma solo nel rispetto dei valori e delle regole che la contraddistinguono. I soci “dello sguardo di Filippo” siano fieri e onorati, nel senso più buono, di farne parte e di collaborare ai suoi fini e ai suoi progetti.
La “missione” dell’Associazione è quella di testimoniare la vita di Filippo e in essa l’Amore di Dio, per tutti e per ciascuno. Per questo, anche se vissuta attraverso eventi, fatti e “lavori” concreti, è e rimane una “missione dell’anima, del cuore, dello spirito” ed ha quindi bisogno di essere sostenuta con la preghiera. Ecco perché il centro e le radici dell’Associazione sono poste nel rapporto d’Amore con Dio, attraverso la messa e il “Cenacolo di preghiera sotto lo sguardo di Filippo”, nato lunedì 2 febbraio 2015, festa della Presentazione al Tempio di Gesù. L’anima dell’Associazione di Filippo sono le sue radici fondate in Dio. Per questo l’affidiamo al Cuore e alla Divina Misericordia di Gesù e a Maria Regina della Pace, certi che anche Filippo ci segua e ci accompagni con il suo “sguardo”.

Regolamento interno

Regola n°1

– La prima “regola” di appartenenza all’Associazione è  avere uno spirito di “Libertà” come quello che aveva Filippo: libertà di cuore e d’animo che permette di riconoscere e accogliere la Verità anche quando è scomoda; di accogliere e amare gli altri senza giudicarli e senza distinzioni; di avere il coraggio di testimoniare e vivere i propri valori e la propria Fede di fronte a tutti, senza paura di giudizio; di essere disposti a cambiare i propri progetti se la Vita  ne presenta altri; di mettere a disposizione dell’Associazione le proprie capacità e il proprio tempo, secondo le proprie possibilità e volontà, senza costrizioni e senza spirito di vanità.

Regola n°2

– Si diventa Soci dell’Associazione presentando domanda sottoscritta e firmata e versando una quota associativa annuale, che consiste in: € 5.00 per socio ordinario, € 20.00 per socio sostenitore, € 3.00 per socio minorenne. Per i minorenni è obbligatorio il consenso del genitore o di chi ne fa le veci. Essere socio non comporta obbligo di partecipazione come volontario.

Regola n°3

– La quota associativa va rinnovata ogni anno, va corrisposta a partire dal 30 ottobre dell’anno in scadenza; ad ogni socio sarà consegnata una tessera personale, che sarà rinnovata annualmente dopo il versamento della quota. Non è vincolante la tipologia di socio per l’anno successivo: si può passare da socio ordinario a socio sostenitore e ugualmente da socio sostenitore a socio ordinario.

Regola n°4

– Per svolgere attività di volontariato, a qualsiasi livello e per qualsiasi fine per e “Con lo sguardo di Filippo, è necessario essere soci e fare apposita domanda sottoscritta e firmata per svolgere l’attività di volontario. Il Consiglio Direttivo valuterà la domanda attraverso un colloquio con il socio richiedente, in base ai criteri espressi nella Regola n°1.

Regola n°5

– Ogni volontario deve adoperarsi a mantenere fede agli impegni presi con l’Associazione, sia per quanto riguarda il comportamento che per quanto riguarda il tempo messo a disposizione. Se per motivi personali o indipendenti dalla propria volontà, il volontario è impossibilitato ad essere presente, è tenuto ad avvertire il responsabile di riferimento, del quale avrà il recapito telefonico. Per comportamento non idoneo, il Consiglio Direttivo si riserva di revocare la nomina a volontario, così come ha la facoltà di revocare la nomina a socio, secondo le norme dello Statuto.

Regola n°6

– Per poter partecipare ai progetti di volontariato, legati all’Ospedale pediatrico Meyer ed in particolare ai bambini/ragazzi in cura nel reparto di Oncoematologia e alle loro famiglie, è indispensabile seguire un “percorso di formazione” che sarà periodicamente organizzato dall’Associazione. Tale percorso è consigliato anche a tutti gli altri volontari, almeno nelle parti meno specifiche, e comunque è aperto a tutti, soci e non soci. Avrà un costo di partecipazione, per poter pagare i professionisti che svolgeranno i corsi, che sarà ogni volta comunicato. L’Associazione si impegna a mantenere il costo più basso possibile e ad un livello accessibile a tutti.

Regola n°7

– Qualunque iniziativa svolta da terzi “in nome” o “per” l’Associazione, può essere fatta solo dopo aver fatto richiesta al Consiglio Direttivo, con domanda scritta, e averne ricevuto l’approvazione. Indispensabile è accordarsi con il Consiglio Direttivo sulle modalità di collaborazione.

 

Il colibrì non è un uccello come gli altri: “il piccolo meraviglioso uccello tanto diverso dai nostri”, come lo descriveva Cristoforo Colombo, ha un ritmo cardiaco di 1200 battiti al minuto, le sue ali sbattono 80 volte al secondo; se gli impedisci di battere le ali, lui muore in meno di 10 secondi…Non è un uccello qualunque: è una specie di miracolo! Nelle antiche civiltà dell’America Latina troviamo il suo significato: rappresenta la gioia di vivere e l’amore per la vita, la felicità nonostante tutto, il potere di far volare lo spirito nonostante le difficoltà. Hanno rallentato la ripresa delle sue ali per vederne i movimenti ed hanno scoperto che le punte delle sue ali formano così un “8”… il numero otto, simbolo matematico dell’infinito!